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Esperienze di ricerca-azione

La proposta si propone di attivare percorsi di formazione e di ricerca-azione per il raggiungimento di alcuni obiettivi specifici per ogni istituto, in specifico ci si propone di:

  •  formare un gruppo di insegnanti per ogni istituto, all’uso delle tecnologie informatiche nella didattica;
  •  favorire l’integrazione dell’alunno disabile all’interno della classe e della scuola;
  • favorire una maggiore partecipazione all’attività didattica e alla dinamica relazionale della classe degli alunni, attraverso l’uso delle nuove tecnologie informatiche.
Nelle scuole che partecipano a tale progetto si prevede un percorso che vede una prima fase di formazione rivolta ad insegnanti di sostegno e curricolari, nonché dove possibile, il coinvolgendo degli assistenti educatori. La formazione ha lo scopo di fornire le competenze necessarie all’uso degli strumenti informatici nella didattica rivolta al singolo e con particolare attenzione a quella rivolta al gruppo classe nella prospettiva di percorsi di integrazione e collaborazione tra gli alunni. Essa prevede una parte generale rivolta a tutti, cui farà seguito una più specifica calibrata sui progetti di ogni gruppo d’istituto. Questa prima fase prevede dei percorsi per l’apprendimento dell’uso di software specifici e di metodologie di approccio alla progettazione e alla costruzione di percorsi di apprendimento, che abbiano come riferimento le situazioni specifiche di ogni realtà scolastica.
Una seconda parte di ricerca-azione con la quale si intende attivare concretamente sul campo, una sperimentazione di quanto realizzato in sede formativa e progettato in sede organizzativa. Conoscere per agire, cambiare, evolvere, percorrere nuove strade, è un modo di pensare che sta alla base della ricerca azione. Con essa ci si propone di sperimentare i nuovi strumenti tecnologici utilizzando metodologie didattiche attive, in un rapporto tra insegnante e alunno più dinamico, dove non tutto non sia stabilito a priori, ma dove la relazione si definisca mentre si esplica, sul campo, momento per momento, in una scoperta reciproca e dove assuma fondamentale importanza la relazione tra i pari. In primo piano vanno posti gli obiettivi relativi all'integrazione degli alunni disabili nella scuola e al miglioramento dell'autostima, a questi se ne affiancano altri legati alle strategie di apprendimento e all'acquisizione di abilità e capacità ritenute fondamentali per l'autonomia e la vita comunitaria.
Questa seconda fase del percorso, prevede un monitoraggio del progetto di intervento che verrà attivato nelle singole scuole percorso stesso, monitoraggio che verrà realizzato attraverso la presenza nei singoli gruppi di lavoro di un consulente del Polo Informatico per la Disabilità.
 

Esperienze realizzate
 
Scuola Primaria Calvino - Istituto Comprensivo "Muzio" - Bergamo scheda
 
Istituo Comprensivo "F. Nullo" - Bergamo scheda
 
Spazio Autismo di Bergamo

 

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