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Più tecnologia a scuola, ma manca la formazione dei docenti


Press-In anno III / n. 159
Redattore Sociale del 19-01-2011
 

Più tecnologia a scuola, ma manca la formazione dei docenti
 

Aumentano le classi che dispongono di postazioni informatiche apposite per gli alunni con disabilità: sono più di sette su dieci. Ma il reale utilizzo è frenato dalle difficoltà avvertite dagli insegnanti. Barriere architettoniche "ancora troppo diffuse"

ROMA. Cresce il numero delle scuole che dispongono di postazioni informatiche da destinare alla didattica speciale per gli alunni disabili. A rilevarlo è l'Istat nel rapporto sull'integrazione scolastica pubblicato oggi, che tiene conto della presenza di postazioni apposite (costituite da hardware o software specifici), della loro disponibilità quotidiana (cioè se sono presenti in classe oppure no) e della loro gestione in autonomia (cioè se sono di proprietà della scuola), oltre che del loro reale utilizzo da parte degli insegnanti di sostegno. Lo studio registra un aumento delle scuole con postazioni informatiche per disabili, con una percentuale che passa, per le scuole primarie, dal 60,1% dell'anno scolastico 2008/2009 al 68,7 dell'anno successivo, mentre per la scuola secondaria di primo grado si registra un aumento di dieci punti percentuali, passando negli stessi anni da 66,7% al 76,9%. Nel 2009/2010, è la Liguria la regione con la percentuale più alta di scuole primarie dotate di tecnologie informatiche apposite (82,2%), mentre all'opposto la percentuale più bassa si registra in Valle d'Aosta, con il 48,1% delle scuole. Nelle secondarie di primo grado spicca invece l'Umbria con l'84,3% delle scuole dotate di postazioni informatiche, mentre la percentuale più bassa è in Molise (57,6%). Sono soprattutto scuole secondarie del nord quelle che hanno la disponibilità di postazioni informatiche nelle classi anziché in laboratori separati.

Il rapporto precisa però che "la presenza della tecnologia informatica nelle scuole non garantisce che questa sia effettivamente utilizzata per la didattica": se infatti (fra le scuole che dispongono di almeno una postazione informatica) nel 67,8% delle primarie e nel 74,3% delle secondarie tutti gli insegnanti di sostegno dichiarano di utilizzare le attrezzature informatiche, ci sono situazioni in cui nessun docente sa usarle per la didattica speciale (accade nel 16,7% delle primarie e nell'11,3% delle secondarie). Le regioni dove più di un quarto delle scuole primarie non hanno docenti "tecnologici" sono soprattutto al sud: Sicilia (20,2), Molise (21,1%), Calabria (22%) e Campania (25,7%), mentre al nord un valore analogo si registra nella provincia autonoma di Bolzano (21,2%). Quanto alla scuola secondaria, la percentuale di scuole che non hanno docenti di sostegno che utilizzano la tecnologia è più bassa: le regioni che risultano meno avanzate sono l'Abruzzo (16,8%), il Molise (16,7%), la Campania (15,4%) e la Calabria (15,3%), insieme all'Emilia-Romagna (16,1%). Dalla rilevazione emerge in modo chiaro una carenza nella formazione degli insegnanti: "Solo nel 43,8% delle scuole primarie si legge e nel 53,7% delle scuole secondarie tutti i docenti di sostegno hanno frequentato corsi specifici accreditati in materia di tecnologie educative per la didattica speciale". All'inverso, "sono intorno al 50% le scuole per ogni ordine i cui docenti di sostegno non hanno mai frequentato questo tipo di corsi".

L'indagine Istat illustra poi la situazione delle barriere architettoniche. Secondo lo studio, l'ambiente scolastico "è ancora oggi poco accessibile", e le strutture idonee sono ancora troppo poche, seppure in aumento: tra l'anno scolastico 2008/2009 e quello successivo, infatti, le scuole primarie e secondarie dotate di scale e servizi igienici a norma sono passate dal 70% al 75%, anche se si registra una forte differenza tra nord e sud Italia. Tuttavia, "l'analisi sul territorio si legge nel rapporto pur evidenziando differenze marcate tra le diverse regioni, mostra come anche nelle regioni più virtuose' il 30% delle scuole non abbia ancora terminato l'abbattimento delle barriere architettoniche". In generale, le scuole secondarie di primo grado sono maggiormente accessibili rispetto a quelle di grado inferiore. Tra le regioni più virtuose nell'anno scolastico 2009/2010, ci sono la provincia autonoma di Trento, la Lombardia e la provincia autonoma di Bolzano, mentre Calabria e Valle d'Aosta presentano i valori più bassi, ma solo per i percorsi interni ed esterni, mentre il Molise mantiene basse percentuali in tutte le caratteristiche architettoniche prese in considerazione. (Gina Pavone)
 

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